mercoledì 11 novembre 2015

Il ballo sardo, un antica usanza quasi quotidiana.

una volta si ballava in campagna, in mezzo alla natura

Mi è capitato spesso di trovarmi a delle feste sarde, dove tra le proposte di artigianato e prodotti locali, a fine giornata il pubblico viene intrattenuto con uno spettacolo folcloristico.

I gruppi folcloristici sono davvero molto belli da vedere. Bellissimi e variopinti abiti tradizionali, indossati con fierezza ed eleganza, da ballerini, perfettamente sincronizzati che ipnotizzano lo spettatore per tutto il tempo del ballo.

La maestria dei musicisti che danno il ritmo alla magia del ballo sardo, anch'essi rigorosamente in abito tradizionale.

Tutto è sempre perfetto! Non so se dipende dal fatto che sono sarda e amo profondamene la mia terra, ma ogni volta rimango estasiata, e mi lascio andare anche solo per pochi minuti all'immaginazione che mi proietta nella sardegna antica, dove sono nate queste splendide tradizioni, così profondamente radicate che resistono perfino a questi tempi moderni, che con le loro mode vorrebbero annientarle.

Il ballo sardo in passato,  ha sempre accompagnato la vita della comunità. Oggi troppo presi dalla vita frenetica e dagli impegni, questa magica tradizione, e intendo davvero magica, ma ne parlerò in un altro articolo, è relegata in occasione delle feste e fortunatamente ancora ai matrimoni.

Una volta invece, ci si riuniva in musica e balli per propiziare i raccolti, o nuove attività della famiglia o della comunità, e anche alla fine di una raccolta, di una vendemmia, o di qualsiasi lavoro.

Che usanza preziosa! Continuo a immaginare come poteva essere la vita nell'antica sardegna ... non è che sono nata nell'epoca sbagliata ... !?